Il cancro al colon è una delle malattie più pericolose al mondo, che ogni anno causa la morte di milioni di persone. Fortunatamente, esiste un’arma potente nella lotta contro questa malattia: la vitamina B9, nota anche come folato o acido folico. In questo saggio, esploreremo come la vitamina B9 possa aiutare a prevenire e trattare il tumore al colon, e scopriremo le fonti di questo nutriente vitale.
Perché la vitamina B9 è importante?
La vitamina B9 svolge un ruolo chiave in numerosi processi vitali nel corpo, tra cui la sintesi di DNA e RNA, la divisione cellulare e il metabolismo degli amminoacidi. La carenza di vitamina B9 può portare a una varietà di problemi di salute, tra cui anemia, disturbi dello sviluppo fetale e persino cancro al colon.
Garantisce una gravidanza sana
Poiché svolge un ruolo nel processo di sintesi del DNA, così come in altre attività enzimatiche significative, il folato è una componente essenziale della dieta durante la gravidanza. Poiché il folato è essenziale per la crescita e lo sviluppo fetale, il fabbisogno di folato aumenterà ulteriormente durante la gravidanza. Infatti, molti esperti medici consigliano di iniziare l’integrazione con acido folico o di consumare alimenti contenenti acido folico prima della gravidanza per prevenire anomalie congenite.
Uno dei benefici più noti del folato è la capacità di ridurre la probabilità di difetti del tubo neurale, che sono disturbi congeniti che possono danneggiare cervello, colonna vertebrale o midollo spinale. D’altra parte, le evidenze dimostrano che garantire che i bisogni di folato siano soddisfatti può anche ridurre il rischio di anemia, parto prematuro e possibili difficoltà durante la gravidanza.
Inoltre, le ricerche mostrano che assumere integratori di acido folico e ferro può prevenire l’ipoglobina o l’anemia nei neonati anche prima della nascita.
Può ridurre il rischio di cancro al seno
Secondo recenti risultati, il folato potrebbe avere un ruolo nella prevenzione di alcuni tipi di cancro. Secondo una revisione pubblicata dal Dipartimento di Medicina di St. Michael’s a Toronto, alcune persone possono ridurre il rischio di sviluppare tumori al pancreas e al seno mantenendo livelli accettabili di folati nel corpo o aumentando il consumo di folati tramite fonti alimentari e integratori. Il consumo di folati può essere associato a una minore probabilità di sviluppare malattie come il cancro colorettale, esofageo e ovarico, secondo i risultati di altri studi.
Una cosa da tenere a mente è che altri studi hanno dimostrato che il consumo eccesso di acido folico tramite integratori e alimenti fortificati può in realtà essere associato a un aumento del rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la potenziale funzione dell’acido folico e del folato nello sviluppo e nella prevenzione del cancro.
Promuove una sana funzione cardiaca
L’acido folico si è dimostrato benefico per la salute del cuore e può anche aiutare a ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache. Esiste una correlazione tra quantità più elevate di folato e livelli più bassi di omocisteina, un tipo di amminoacido che può giocare un ruolo nella formazione di coaguli di sangue e far diventare le arterie più strette e rigide. I livelli di omocisteina possono essere ridotti aumentando la quantità di acido folico consumato, il che può aiutare a prevenire le malattie cardiache. Uno studio condotto in Cina nel 2012 ha rilevato che un aumento di 200 microgrammi nella quantità di folato consumato era associato a una diminuzione del 12% della probabilità di sviluppare una cardiopatia coronarica.
Sviluppa ossa più forti
Oltre a essere associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, esiste anche la possibilità che livelli elevati di omocisteina possano influire sulla salute delle ossa. Diversi studi hanno dimostrato che l’acido folico ha la capacità di abbassare i livelli di omocisteina e influenzare la velocità del metabolismo osseo, contribuendo così a migliorare la salute delle ossa.
Secondo i risultati di uno studio condotto nel 2014, un aumento della quantità di omocisteina nel plasma è associato a una diminuzione dei livelli di folati, così come a una diminuzione della densità minerale ossea. Inoltre, livelli elevati di omocisteina sono stati trovati come fattori di rischio per le fratture osteoporotiche negli anziani, secondo i risultati di un altro studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Migliora le funzioni cognitive
Il declino cognitivo e la demenza, associati a bassi livelli di folati, insieme ad altre vitamine del gruppo B, come la vitamina B12, sono stati collegati a questa condizione. Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, un cattivo stato di folato è stato persino associato a una riduzione delle prestazioni cognitive negli anziani. Secondo i risultati di uno studio condotto nel 2016, si è dimostrato che l’integrazione con acido folico è in grado di migliorare con successo le prestazioni cognitive negli anziani che soffrono di lieve compromissione cognitiva.
Allevia i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo.
Il disturbo noto come sindrome delle gambe irrequiete è caratterizzato da un bisogno irresistibile di muovere le gambe, specialmente durante le ore notturne. Una malattia nota come sindrome delle gambe senza riposo può colpire chiunque, ma le donne in gravidanza hanno maggiori probabilità di presentare sintomi del disturbo rispetto ad altre persone.
Il legame tra bassi livelli di folati e l’insorgenza della sindrome delle gambe senza riposo è suggerito da numerosi studi, specialmente quelli condotti durante la gravidanza. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Alternative Medicine Review, il consumo di acido folico ha il potenziale di alleviare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo negli individui.
Vitamina B9 e cancro al colon
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la vitamina B9 ha un impatto significativo sulla prevenzione e sul trattamento del tumore al colon. Gli studi hanno dimostrato che le persone con alti livelli di folato nel sangue hanno un rischio inferiore di sviluppare questa malattia.
La vitamina B9 agisce in diversi modi per prevenire il cancro al colon:
Riduce i danni al DNA: la vitamina B9 è un coenzima per l’enzima che ripara il DNA. I danni al DNA possono portare a mutazioni cancerogene, e la vitamina B9 aiuta a prevenire queste mutazioni.
Riduce l’infiammazione: L’infiammazione è associata allo sviluppo del cancro. La vitamina B9 possiede proprietà antinfiammatorie che possono aiutare a prevenire il cancro al colon.
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